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Gallery/Dealer Details - Piergiorgio Firinu ARTEFUTURA

Contemporary Art
Vi sono forme di espressione, la satira a esempio, che raramente possono essere trasferite da un contesto a un altro, pena la perdita di significato. Il linguaggio dell'arte fin ora era per definizione "universale". Certo taluni riferimenti simbolici potevano non essere percepiti da tutti, ma il valore plastico dell'opera faceva si che, là dove non arrivava la conoscenza, ci fosse comunque l'emozione. L'arte contemporanea sembra fare il percorso a ritroso, diventa tribale., accessibile solo a ristrette élite, si badi non èlite culturali, ma semplicemente gruppi d'individui abbienti, accumulati da forme di comunicazione al limite della gergalità. In"Metafisica delle forme simboliche" Cassier ci ricorda che il linguaggio e il mito contribuirono alla costituzione dell'autocoscienza. Ma il linguaggio trasmette qualcosa che possediamo, la contemporaneità si nutre di effimero. Molti intellettuali, tra agnizioni perentorie e apodittiche, insistono nell'esaltare la positività del meticciato culturale, nella realtà, ignorata l'affermazione di Jacoson secondo cui "Non esistono generi, ma soltanto individui", prendono piede l'arte di genere, donne e gruppi che attraverso il segno tentano di dare consistenza a particolarità socio-antropologiche. Non riusciamo a creare un arte "elevata" creiamo qualcosa che stupisca, simulacri di valori, non sappiamo neppure figurarci la perfezione estetica, tutto è visto soltanto "con gli occhi". L'ipostasi della modernità è la contingenza. Appare stridente il contrasto tra forme di comunicazione globalizzate, cinema, musica e la difficoltà dell'individuo di farsi percepire come tale. Per Hegel "l'intero è verità" Intero è il senso compiuto della cosa rappresentata. Il problema della rappresentazione è il problema centrale della conoscenza. Tuttavia conoscere non è ancora capire. Questo spiega perché, in tempi di diffusa scolarità, il linguaggio dell'arte, così frammentato e confuso, non è percepito dai più come forma di comunicazione che arricchisce, ma fenomeno elitario, incomprensibile. La comprensione del segno, spesso semplificato in formule, trascura il percorso, incluse le variazioni, per arrivare al possesso del contenuto. L' eccesso di criptico, scoraggia la conoscenza, anche per carenza di significati. L'intuizione dell'artista anticipa la forma dell'esperienza "anticipatio mentis" ipotizzata da Leibniz. Anticipazione non implica necessariamente oscurità, al contrario. L'arte non percepita diventa inutile, fallisce lo scopo per cui è creata.


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